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Il progetto 2017-05-11T16:34:40+00:00

Torino vuole diventare una città che mette il cittadino al centro, una città in cui sia facile vivere e lavorare, che faccia attenzione alle idee dei cittadini e ai suoi feedback, una città che spieghi i suoi progetti e processi, che sposti il potere dalla PA al cittadino.

Dove le relazioni tra cittadini e Ente siano trasparenti. dove i comportamenti positivi vengano incentivati, il rispetto per le fasce deboli premiato, l’ambiente e la natura rispettato creare una città digitale significa utilizzare la tecnologia per rendere la città più democratica, inclusiva, sostenibile, trasparente, responsabile in cui i cittadini partecipano alla vita politica della città partecipando alle scelte politiche e ai progetti che si sviluppano nelle loro aree.

Una città che riflette sul legame diretto esistente tra il godimento dei diritti digitali e l’esercizio della democrazia, dell’equità, della libertà intraprendendo azioni in grado di garantire il godimento da parte di tutti i cittadini. L’accesso  alle nuove tecnologie deve essere  più democratico e inclusivo, i nuovi saperi e le nuove competenze devono essere diffuse grazie alla sensibilità della pubblica amministrazione e delle università che cooperano per la creazione di un ecosistema sostenibile.

Per raggiungere questi risultati si sta sviluppando un nuovo approccio alla città digitale e intelligente: Torino4puntozero.

Si tratta di un approccio allo sviluppo di città sensorizzata, digitalizzata, democratica inclusiva e trasparente. Il progetto parte da una infrastruttura tecnologica solida e di proprietà della Città, è l’auspicio è che questo sia il punto di partenza per lo sviluppo di altri progetti. Le linee guida saranno definite nelle aree più importanti: digitalizzazione, partecipazione, sensorizzazione, democratizzazione. Ai principali stakeholder, cittadini, imprese e università il compito di sviluppare la nostra Città insieme.

I primi progetti

  • ARIANNA: la creazione dell’infrastruttura tecnologica proprietaria: rete wifi della città di per la democratizzazione dell’accesso ad internet e rete IOT per la connessione di sensori e la creazione di nuovi dati.
  • SCUOLA 4.0 (ALE’ i) valore/benessere del quartiere
  • e-democracy in action: partecipazione e trasparenza
  • digitalizzazione dei servizi e opendata

 

Nei quartieri la scuola rappresenta oggi un importante luogo di ritrovo, un aggregatore di diverse realtà familiari, economiche e interculturali, dove le famiglie si incontrano, si scambiano idee, opinioni, esperienze, affrontano problemi, il tutto nella dimensione più ampia della vita del quartiere, con le sue attività economiche e le sue iniziative.

Partendo dalle abitudini dei cittadini di Torino, ogni scuola primaria verrà dotata di una rete wifi interna ed esterna all’edificio e di una rete IOT. La rete wifi darà la possibilità ai bambini di iniziare un percorso verso una formazione che sfrutti i nuovi canali di apprendimento più coinvolgenti e ricchi di informazioni, suoni, immagini.

Contestualmente la rete esterna permetterà ai cittadini di esercitare il proprio diritto di accesso a internet, di fruire di servizi pubblici on line, di aumentare il loro livello di consapevolezza dei diritti digitali.

 

La rete wifi sarà accoppiata alla rete di IOT (Internet of Things) in cui i sensori diffusi sulla Città invieranno dati e informazioni ad una piattaforma centrale. La rete IOT, e wifi saranno pubbliche, neutre a favore della tutela dei dati personali, create per l’autodeterminazione informativa a tutela dell’anonimato, sicure.

 

Attraverso sensori di qualità dell’aria, di rumore esterni alla scuola verranno create nuove informazioni sull’ambiente nel quale viviamo, sul rumore al quale siamo esposti, e sulla Il valore/Benessere del quartiere. ALE.IT

Se una città smart deve creare comportamenti nuovi dove democrazia, inclusione, dialogo e rispetto sono alla base della società, il punto di partenza non può che essere che la scuola elementare. Torino ha deciso che la sua città smart parte dai bambini e dalla loro formazione il cuore di una città digitale, dove non solo possono nascere nuovi comportamenti volti alla collaborazione , alla partecipazione alla vita pubblica, di quartiere della propria città , al rispetto dell’ambiente

sicurezza delle aree che viviamo. Sempre attraverso i sensori verranno catturate e rese disponibili altre informazioni come la qualità e il confort delle scuole, la presenza o meno di alcune sostanze nocive (quali formaldeide, benzeni??), e il consumo di energia elettrica .

Queste nuove informazioni possono essere utili per diventare consapevoli dei propri comportamenti e con il tempo modificare abitudini negativi e svilupparne di positive.  La telecamere verranno usate unicamente a scopi di sicurezza nell’area di accesso alla scuola stessa (atrio e strada) .

 

Verranno inoltre sensorizzati i parcheggi destinati ai disabili nell’intorno delle scuole al fine di rispettare il divieto all’utilizzo per chi non ne ha necessità.

 

I bambini che vivono questa nuova realtà fatta di maggiori informazioni si occuperanno di rilevare i dati negativi e spronare i propri compagni a assumere comportamenti positivi per modificarli. Così un indicatore di  pessima qualità dell’aria interna ad una classe potrà migliorare se ogni classe si ricorderà di aprire spesso  le finestre, così come il consumo di energia elettrica potrà essere limitato spegnendo la luce quando non è necessaria. I bambini impareranno non solo come i comportamenti negativi incidono sull’ambiente, su se stessi e sui propri compagni ma come un fenomeno può essere capito e valutato attraverso dati certi e non opinioni o informazioni delle quali spesso non si conosce la fonte. Con questo primo ecosistema di sensorizzazione la Città di Torino ha l’obiettivo di raggiungere i seguenti goal.

  • Spronare le nuove generazioni verso comportamenti positivi che rispettino l’ambiente e siano inclusivi verso i propri compagni
  • Rendere le nuove generazioni più consapevoli di come comportamenti negativi possano incidere su noi stessi, sull’ambiente, sugli altri
  • Diffondere una cultura basata sull’utilizzo del dato per sostenere le proprie opinioni e azioni.
  • Iniziare a sviluppare un indicatore di benessere del quartiere e del cittadino nel quartiere in cui vive
  • Iniziare a creare un legame di share economy tra cittadini dello stesso quartiere
  • Creare un legame maggiore tra cittadini e pubblica amministrazione.

I sensori che verranno messi all’interno delle scuole saranno:

  1. xxxx
  2. xxxx
  3. xxxx
  4. xxxx
  5. xxxxxx

 

Spingere il perseguire comportamenti positivi aiuterà  a creare circoli virtuosi, più ci si comporta in modo responsabile più la vivibilità del proprio quartiere migliora e  più si avrà  voglia di continuare a perseguire comportamenti positivi per creare sempre più valore all’interno della propria area. Un quartiere con una qualità dell’aria migliore, con meno inquinamento acustico, con  minore utilizzo di energia elettrica è un quartiere che crea valore, attraverso comportamenti sani e consapevoli dei propri abitanti, aumenta l’indicatore di benessere. I comportamenti positivi verranno raccontati e premiati all’interno della circoscrizione e della città  con l’obiettivo di supportare comportamenti positivi e non di punire comportamenti negativi.